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Mosca bianca (Trialeurodes vaporariorum, Bemisia tabaci) - Chiudi
Le
Sintomi: Sulle foglie si notano delle piccole mosche con ali bianche e corpo giallino; le forme giovanili, lunghe 0,5-0,7 mm, piatte e ovali, sono giallastre, quasi trasparenti e immobili. La loro attività alimentare provoca rallentamenti della crescita, ingiallimenti puntiformi della pagina superiore e, nel caso della sola Bemisia, imbianchimenti dello stelo e sbiadimento della colorazione delle brattee. Il danno estetico maggiore è causato, però, dallo abbondante sviluppo di fumaggine sugli escrementi zuccherini dei parassiti che deturpa la chioma. In generale sulle piante le due popolazioni sono presenti contemporaneamente e possono essere identificate abbastanza facilmente. Bemisia tabaci è più resistente ai pesticidi e meno sensibile alla lotta biologica di Trialeurodes vaporariorum per cui una corretta identificazione del parassita è fondamentale per impostare la difesa.
Le
Difesa: Come misure di prevenzione pulire la serra dalle malerbe; nelle zone dove sono frequenti le colture orticole, forzate o in pien'aria, proteggere le aperture della serra con reti anti insetto con fori con un diametro minore di 0,460 mm; ; controllare le talee prima dell' invasatura per accertare la eventuale presenza di stadi giovanili del parassita; ispezionare, ogni settimana, 6-8 foglie di un numero rappresentativo di piante; appendere a livello della chioma trappole cromatiche gialle, alla densità di 1 ogni 50-100 mq, per controllare l' andamento della popolazione e il risultato dei trattamenti. Nelle zone soggette a infestazioni, spargere Temik 5G, subito dopo l'invasatura, sulle foglie bagnate, eliminare i residui dalla chioma irrigando per aspersione dopo 24 h. Oppure quando le piante sono ben radicate irrigare il terriccio con una soluzione di Confidor in modo da apportare 0,05-0,1 ml di formulato per vaso, nei giorni successivi irrigare moderatamente per non dilavare l'insetticida.
All'inizio dell'infestazione, su piante ancora di sviluppo ridotto spargere Temik o irrigare con Confidor 200 SL; su quelle più sviluppate iniziare i trattamenti rispettando le seguenti precauzioni:
* colpire con la soluzione insetticida le due pagine fogliari
* intervenire alla sera o alla mattina presto
* alternare trattamenti per irrorazione a quelli per vaporizzazione e prodotti di classe chimica diversa
* trattare in prevenzione ogni 7-10 gg e, in caso di infestazione pesante, ogni 3-5 gg fino a coprire la durata di un ciclo (20-25 gg ); usando Confidor 200 SL gli intervalli possono essere allungati a 30 gg.

Controllare l' infestazione prima della fioritura per evitare danni alle brattee.

 

I prodotti impiegabili per la lotta alla Mosca bianca
Principio attivo
Formulato
Dosaggio %
Note
Metomil Lannate L 0,15 % Non ripetere di frequente
Aldicarb Temik 5G 10 - 15 gr/mq Alla chioma e al vaso
Cipermetrina Ripcord 0,1 % Irrorazione, vaporizzazione
Ciflutrina Bayteroid EW 0,05 % Irrorazione, vaporizzazione
Fluvalinate Mavrik 10F1 0,08 % Irrorazione, vaporizzazione
Fenpropatrina Danitol 0,1 % Irrorazione in miscela con Orthene
Acefale Orthene 0,05 % Irrorazione in miscela con Danitol
Diclorvos Dedevap 0,15 % Irrorazione, vaporizzazione
Sulfotep Bladafum II 1x200 m3 Sublimazione
Buprofezine Applaud 0,1 - 0,15 % Irrorazione in miscela con un adulticida
Lufenuron Match 0,15 % Irrorazione
Fenazaquin Magister 0,1% Irrorazione, attivo sui ragnetti rossi
Pimetrozina Plenum 0,12% Irrorazione
Piridaben Nexter 0,075 % Attivo sui ragnetti rossi
Abametin Vertimec 0,025 % Attivo sui ragnetti e sui tripidi; da usare nel periodo di giorno lungo
Imidacloprid Confidor 0,1 % Irrorazione, irrigazione

Nel caso venga prescelta la lotta biologica con l'Encarsia formosa, iniziare i lanci quando si conta 1 mosca bianca adulta per 5-10 piante, distribuire i pupari parassitizzati in ragione di 1-5 per pianta, ripetere i lanci ogni 7 gg per 8-10 volte, controllare regolarmente l'andamento della parassitizzazione, intervenire con Bladafum, Keniatox + Applaud se la popolazione della mosca bianca tende ad aumentare. Di frequente le infestazioni iniziano a partire dagli alberetti, che per l'inizio precoce della coltura e per il numero più esiguo, sono più esposti e controllati meno accuratamente.

Tripide dei fiori (Frankliniella occidentalis) - Chiudi
Le
Sintomi: Le foglie sono deformi, presentano delle piccole cicatrici decolorate e dei raggrinzimenti; i sintomi sono raramente molto dannosi e, in genere, la popolazione del parassita è poco consistente.
Le
Difesa: Appendere trappole cromatiche blu, sono attivi i prodotti raccomandati per la mosca bianca tranne il Confidor 200 SL.

Sciaridi - Chiudi
Le
Sintomi: La coltura è infestata da una popolazione consistente di piccole mosche nere, molto mobili; le loro piccole larve, traslucide e col capo nero, colonizzano gli strati superficiali della zolla radicale e, se molto numerose, possono danneggiare le radici e i tessuti del colletto ancora verdi. Le infestazioni sono più frequenti nelle colture posizionate su feltro per subirrigazione.
Le

Difesa: Disinfettare i bancali col feltro prima dell'impianto, durante la coltura e in caso di necessità irrigare con:

 

L------------ePrincipio attivo
L------------eFormulato
L------------eDosaggio %
L------------eDiazinone L------------eBasudin E L------------e0,1 %
L------------eMetomil L------------eLannate L L------------e0,08 %
L------------ePermetrina L------------eOrtosistem L------------e0,03 %
L------------eImidacloprid L------------eConfidor 200 SL L------------e0,01 %

Si possono anche impiegare nematodi entomopatogeni specifici (Entonem).

Marciume radicale (Pythium spp.) - Chiudi
Le
Sintomi: Le radici mostrano un marciume bruno che si estende dalle zone apicali verso la base e causa la separazione del tessuto corticale dal cilindro centrale; poi la base dello stelo diventa acquosa e scura; nelle infezioni croniche la pianta cresce stentatamente e ingiallisce perché l'apparato radicale ha uno sviluppo scarso e tende a marcire.
Le

Difesa: Impiegare un substrato ben drenante anche a fine coltura, evitare gli eccessi di acqua e di salinità; trattare con:

 

Principio attivo
Formulato
Dosaggio %
Note
Metalaxyl Mexyl 200 gr/m3 mescolato al terriccio
Metalaxyl Ridomil Gold 0,03% irrigazione al vaso
Propamocarb Previcur 0,15 % irrigazione al vaso
Metalaxyl + Folpet Ridomil Combi 0,1 % irrigazione al vaso (risciacquare le foglie dopo)

Marciume radicale (Thielaviopsis basicola) - Chiudi
Le
Sintomi: Le radici mostrano delle sottili lesioni brune e poi marciscono; il marciume si estende a chiazze tondeggianti; la base dello stelo assume una colorazione rossastra, si rigonfia, si fessura longitudinalmente e poi viene colpito da un marciume secco. Nelle piante in fioritura le foglie ingialliscono, si arrotolano verso l'alto e cadono. L'infezione è favorita dagli eccessi di irrigazione e da temperature fra 13 e 17°C.
Le

Difesa:

Principio attivo
Formulato
Dosaggio %
Note
Captan Merpan DWG 0,15 % irrigazione al vaso
Prochloraz Octave 0,08 % irrigazione al vaso
Benomil Benlate 0,08 % irrigazione al vaso in miscela con Captan

Durante il mese di ottobre conviene trattare in prevenzione contro questo patogeno e i Pythium mediante irrigazioni al vaso con le miscele di funghicidi:

Merpan DWG 0 0,15 %+ Benlate 0,08 %
Benlate 0,08 %+ Aliette 0,05 %
Merpan DWG 0,15 %+ Previcur 0,15 %

Marciume del colletto (Rhizoctonia solani) - Chiudi
Le
Sintomi: Più frequentemente subito dopo l'invasatura, ma anche in corso di coltura il colletto presenta una macchia di marciume bruno chiaro, depresso che poi si estende all'intero organo causandola morte della pianta. Sono più sensibili all'infezione le varietà a foglia verde, le piante soggette a sbalzi di temperatura e di umidità.
Le
Difesa: Subito dopo l'invasatura trattare la base della pianta con: Rizolex fiori 0,1 % , Switch 0,05%, effettuando irrorazioni sul colletto. Sulle piante in crescita il prodotto può causare danni alle foglie e alle brattee.

Muffa grigia (Botrytis cinerea) - Chiudi
Le
Sintomi: Sulle foglie giovani, sul fusto e sulle brattee compaiono aree di marciume bruno molle; sulle brattee, nei periodi di U.R. molto elevata o dopo un trasporto in condizioni non corrette, si notano delle fini punteggiature scure, molto numerose, che poi possono estendersi e confluire. Sono più sensibili le varietà a foglia verde e con brattee di colore chiaro.
Le

Difesa: Asportare dalle serre le piante molto colpite ed i residui di coltivazione; ventilare molto o tenere l'aria in movimento con i ventilatori; spaziare adeguatamente; nei periodi umidi privilegiare il riscaldamento aereo; spedire le piante con la chioma asciutta e usare buste perforate o di carta. Nei periodi a rischio irrorare e vaporizzare con:

 

Principio attivo
Formulato
Dosaggio %
Note
Iprodione Rovral 0,15 %
i trattamenti possono danneggiare le brattee
Benomil Benlate 0,1 %
Carbendazim Bavistin FL 0,1 %

Necrosi marginale delle brattee - Chiudi
Le
Sintomi: Ai margini delle brattee, completamente distese, si sviluppano delle macchiettature chiare che poi confluiscono sino a formare una marginatura necrotica che compromette la qualità della pianta; sulle aree necrotiche si può insediare la Muffa grigia; la marginatura può comparire durante la conservazione prevendita o dopo il trasporto; le varietà a foglia verde sono più sensibili di quelle a foglia scura. La causa è una carenza localizzata e latente di calcio nei tessuti marginali delle brattee, dovuta a condizioni colturali e climatiche che determinano una riduzione del suo trasporto nella pianta; altri fattori contribuiscono poi alla necrosi dei tessuti già indeboliti dalla carenza di calcio. Le condizioni colturali che portano ad una precoce e molto rapida distensione delle brattee come un clima caldo e umido in ottobre e novembre, una forte e tardiva concimazione azotata e irrigazioni eccessive, favoriscono la comparsa della necrosi marginale, così pure il ripetuto impiego di alcuni antiparassitari (endosulfan, clorotalonil).
Le

Difesa: Durante il periodo di distensione delle brattee ventilare abbondantemente, controllare la temperatura, ridurre le concimazioni e le irrigazioni, evitare gli apporti eccessivi di potassio e magnesio, ombreggiare nei giorni molto luminosi; programmare la fioritura per ridurre il tempo di conservazione. Dalla 5° settimana di giorno corto (inizio novembre) irrorare settimanalmente per 4-6 volte con: Cloruro di Calcio 0,1% (usare un sale di purezza tecnica), chelati di calcio (Nutrical, Calcidor) a 0,1% .

Avvertenze - Chiudi
Le
Alcuni degli antiparassitari elencati non sono registrati sulla Poinsettia o sulle colture ornamentali o per l'applicazione indicata. La decisione di impiegarli spetta unicamente al coltivatore che deve essere consapevole delle conseguenze che ne potrebbero derivare. Non si assume nessuna responsabilità per gli eventuali danni alla coltura in conseguenza alla applicazione dei prodotti elencati.