Concimazione Chiudi
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II fabbisogno di elementi nutritivi varia, a seconda della taglia finale, da 250 mg di N per una pianta uniflora nel vaso 10-11, ai 600 per una multiflora nel vaso 12, ai 1200-2000 per una in vaso 16-18. Il rapporto medio fra N e K20 è uguale circa a 1, ma, naturalmente, il ritmo di assorbimento dei diversi elementi non è uniforme. In pratica si utilizza un concime piuttosto equilibrato e si sfrutta il potere tampone del terriccio e la frequenza delle concimazioni per sopperire alle diversità dei ritmi di assorbimento, una integrazione con nitrato di calcio o con un concime a prevalenza azotata (20:5:10) soddisfa il maggior assorbimento di N nella fase vegetativa e durante le 4 sett. successive all'inizio del giorno corto (mese di ottobre) quando la pianta accentua la crescita e forma gli organi fiorali. Il concime deve contenere almeno il 50% di N sotto forma nitrica, preferibilmente un valore maggiore se si usa la irrigazione per flusso-riflusso; una prevalenza di N-ammoniacale porta a una crescita rigogliosa e di colore intenso, ma indebolisce gli steli e può portare danni alla qualità del prodotto finito. Inoltre il fertilizzante deve essere completo di microelementi compreso il molibdeno, necessario alla assimilazione dell'azoto. - Dopo 2-3 sett. dalla invasatura vengono iniziate le fertirrigazioni settimanali ad una concentrazione di 1,5 gr/I di un concime tipo 15:11:15 o 20:10:20; se la fertirrigazione è continua la concentrazione viene ridotta a 0,6-0,8 gr/l. - Nella fase vegetativa la concentrazione viene mantenuta a 1,5-2 gr/l, ma la frequenza viene elevata in modo da arrivare a una dose settimanale totale di 4-6 gr a seconda della taglia e in proporzione allo sviluppo; il concime a titoli equilibrati viene integrato con nitrato di calcio o con uno con prevalenza azotata. Nella fertirrigazione continua la concentrazione è regolata a 0,71 gr/l, nella irrigazione a flusso-riflusso a 75-125 mg/l di N. Nelle prime quattro sett. di giorno corto (fino a circa il 20-25 ottobre) la pianta arriva al picco di assorbimento di azoto perché produce una notevole quantità di sostanza secca sotto forma di tessuti dello stelo, delle foglie e delle strutture fiorali; tale fabbisogno, si manifesta, in caso di insufficiente concimazione, con un ingiallimento della chioma. Dalla distensione delle brattee (inizio novembre) il fabbisogno di azoto di riduce perché tali organi hanno un minore contenuto di quest'elemento, non vengono prodotte più foglie e l'allungamento dello stelo rallenta. È bene arrivare all'inizio del giorno corto con le piante ben nutrite in modo da non dover poi forzare la nutrizione per recuperare il colore corretto perché un eventuale eccesso o apporto tardivo di N può portare danni alle brattee e un allungamento eccessivo dello stelo Durante le prime 3 sett. del mese di ottobre continuare la concimazione come nella fase precedente; in seguito ridurre progressivamente il dosaggio fino a 2 gr/I alla settimana (novembre) e poi a 1 gr/l fino alla metà di dicembre. I dosaggi sono validi indicati per l' irrigazione ad aspersione o localizzata quando la qualità di soluzione concimante apportata è tale da provocare un drenaggio pari al 20-40%; se il drenaggio è minore le concentrazioni vanno ridotte. Le varietà a foglia scura hanno esigenze minori; i dosaggi vanno quindi ridotti del 20-30%. Le varietà a fioritura precoce hanno in ritmo di assorbimento simile a quello descritto, ma anticipato perché è più anticipata la iniziazione fiorale. L'azione dei nanizzanti e dell'azoto sono in contrapposizione; se le condizioni ambientali favoriscono l' allungamento degli steli, una riduzione dell'apporto totale di azoto e l'impiego di azoto sotto forma nitrica aiutano l' azione dei nanizzanti. 1 dosaggi indicati presuppongono che il terriccio abbia una concimazione di base pari a 1-1,5 Kg/m3 di concime solubile; nel caso di impiego di concimi a lenta cessione gli apporti vanno ridotti in proporzione alla concimazione di base totale. Durante la coltura il livello di salinità del substrato (escludendo dal campione il 3° superiore della zolla) deve mantenersi fra 0,7-1,2 mSiemens (estratto 1:2) o 1,5-2,5 mSiemens (estratto saturo). 1 parametri nutrizionali del terriccio durante la fase di crescita devono essere (in mg/l, metodo Vlufa) 200-300 di N, 200 di P205, 300-400 di K20,100-150 di Mg, salinità totale minore di 3 gr/l. |