Coltura a piramide Chiudi
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Dal fotoperiodo corto usare un concime con prevalenza di azoto sotto forma nitrica. Sono adatte a questo tipo di produzione le varietà che ramificano spontaneamente come quelle del gruppo "Peterstar" perché richiedono minori interventi di potatura per la formazione della chioma. La data di invasatura dipende dalla dimensione finale della piramide; per piante alte 80-100 cm conviene partire nella 2° metà di maggio, per quelle alte 60-80 cm in giugno, per quelle alte 40-60 cm in luglio. La pianta, invasata inizialmente in vasi da 12-14 cm, viene lasciata crescere senza cimature e collocata abbastanza spaziata in modo che le ramificazioni laterali possano svilupparsi uniformemente. Si dovrà avere l'accortezza di ruotare e spaziare regolarmente la pianta perché possa sviluppare una chioma rotonda. Dopo 8-12 sett si procede alla rinvasatura nel contenitore finale da 20-28 cm. Per contenere lo sviluppo di qualche ramificazione che tende a prevalere possono essere necessarie delle cimature scalate in modo da lasciare più foglie sui rami bassi e meno su quelli alti; l'ultima cimatura per regolarizzare la chioma può essere effettuata al 15-20 settembre in modo che le infiorescenze vengano portate su una corta ramificazione e non sporgano dalla forma voluta. In occasione delle lavorazioni eliminare le foglie dello stelo principale che ostacolano lo sviluppo delle ramificazioni. Il fiore apicale non dovrebbe diventare troppo grande, altrimenti comprometterebbe l'effetto estetico della piramide; una cimatura al 15-20 settembre può essere utile per evitare il problema. |