Terriccio Chiudi


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La scelta del terriccio dipende da molti fattori quali il clima, l'ambiente di coltura, il tipo di vaso, il sistema di irrigazione, la 'mano' del coltivatore. Sono da preferire substrati con una struttura grossolana e stabile che assicuri un buon drenaggio fino alla fine della coltura. Sono indicati terricci commerciali specifici a base di torba bionda, torba scura, perlite, argilla granulare e con una concimazione di base pari a 1-1,2 gr. per l di concime complesso tipo PG-Mix. Il terriccio deve essere formulato in modo da inumidirsi completamente anche se irrigato in un solo punto, come nel caso dell'irrigazione a goccia o a spaghetti, e deve riasciugarsi rapidamente per non favorire una crescita vigorosa e con foglie grandi. Scegliere i terricci più grossolani e più drenanti per i vasi di plastica, le produzioni invernali e per l'irrigazione a flusso-riflusso. Il substrato dovrà avere un pH di 5,8-6,2 e una conducibilità (E.C.), di 1-1,2 mS (diluizione terreno:acqua = 1:1,5 in volume). La concimazione di base può essere integrata con l'aggiunta di concime a cessione controllata tipo Osmocote Exact 8-9 mesi 'Co-start' alla dose di 0,7-1 Kg per m3.

 

Irrigazione Chiudi

L'irrigazione é uno dei fattori più importanti per il successo della coltivazione del ciclamino. Dopo l'invasatura le piante vanno irrigate moderatamente per facilitare lo sviluppo delle radici, la quantità verrà aumentata progressivamente, al crescere della pianta; il terriccio deve essere sempre mantenuto umido ma senza eccessi che sono molto dannosi al ciclamino. Il sistema di irrigazione raccomandabile é quello localizzato a goccia (spaghetti) perché non causa la bagnatura della chioma e permette di dosare l'acqua, i concimi, i funghicidi, e di risparmiare manodopera. Gli apporti devono essere sufficienti a bagnare la zolla radicale e possono essere ripetuti, in caso di bisogno, quando l'evotraspirazione é molto elevata. L'irrigazione manuale, per aspersione o localizzata, può essere usata nelle prime fasi di coltura prima che la chioma chiuda o, saltuariamente, per uniformare la bagnatura del substrato e dilavare l'accumulo di sali della parte superiore delle zolle; deve essere eseguita al mattino in modo che la pianta sia asciutta prima della sera. Il controllo delle irrigazioni é fondamentale per ottenere un prodotto di qualità. Se il ciclamino sin dall'inizio viene irrigato abbondantemente, tende a formare una chioma aperta e poco accestita, con foglie grandi e tenere, mentre l'apparato radicale rimane poco sviluppato e con radici sottili. Tale comportamento viene mantenuto dalla pianta per tutta la crescita e viene poco influenzato da successivi interventi colturali migliorativi. Un regime idrico regolare porta allo sviluppo di una chioma omogenea e folta; uno troppo oscillante fra la carenza e l'eccesso, (come nei sistemi a flusso e riflusso mal gestiti) porta allo sviluppo di una chioma disordinata. Nella subirrigazione col tappeto é importante utilizzare un feltro che si bagni rapidamente e in modo omogeneo ma che trattenga poca acqua. Dopo la spaziatura nei periodi molto caldi e ventilati, una leggera nebulizzazione fogliare aiuta a superare il momentaneo stato di stress, ma la pratica deve essere limitata a qualche giorno per non 'intenerire' la vegetazione. Il ciclamino é poco esigente per quanto riguarda la qualità dell'acqua, sopporta senza problemi acque 'dure' o con cloruro di sodio purché il dosaggio e la qualità della concimazione vengano modificati di conseguenza.

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