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All'arrivo, i contenitori con le giovani piante vanno collocati in una serra ombreggiata e appoggiati su una superficie disinfettata. Le giovani piante vanno invasate al più presto per non farle 'filare'. É indispensabile usare sempre vasi nuovi, di plastica o di terracotta (secondo le abitudini o il mercato), con un diametro di 9-10 cm per i 'mini', di 12-13 cm per i 'midi' e di 13-16 cm per le varietà a grandi fiori. Al momento dell'invasatura controllare che le giovani piante abbiano le radici bianche, attive e ben sviluppate, che l'occhio' sia vegetante e che la zolletta sia ben umida. Durante l'invasatura non comprimere il substrato e non danneggiare le radici della piantina. Collocare le giovani piante in modo che solo l'apice vegetativo sia sporgente dal terriccio e non ne venga ricoperto dopo l'irrigazione, altrimenti si ritarda la fioritura e si favoriscono gli attacchi dei patogeni. I 'mini' vanno invasati 'alti', con almeno metà del cormo sporgente, per ottenere una chioma più compatta e più rotonda. Dopo l'invasatura le piante vanno irrigate con regolarità per favorire la ripresa dell'apparato radicale ma senza inzuppare il terriccio per non rallentare la crescita e non stimolare la formazione di foglie molto grandi. La ripresa della vegetazione é favorita da un ambiente fresco ed ombreggiato; intervenire con leggere nebulizzazioni fogliari nei primi giorni dopo l'invasatura solo se il clima é caldo e asciutto per non stimolare una vegetazione espansa e tenera. La ripresa dell'apparato radicale viene favorita da una temperatura nel substrato di 16-18°C per 3-4 settimane; se l'ambiente non é ideale per l'eccessiva ventilazione e luminosità, lo stress può essere ridotto coprendo le piante invasate, per alcuni giorni, con un telo di tessuto non tessuto. Nelle invasature estive é importante, per evitare che le piantine si induriscano, ombreggiare adeguatamente e mantenere una elevata U.R. in modo da rendere più sopportabili le elevate temperature diurne.

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