Concimazione Chiudi
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Quando le radici raggiungono le pareti del vaso si iniziano le fertirrigazioni; le prime vengono effettuate per aspersione, in modo da rendere più omogeneo lo sviluppo delle piante, usando un concime a titoli equilibrati tipo 1:1:1 ad una concentrazione di 0,5-1gr./l. Prima della spaziatura intervenire con 1-2 concimazioni molto ricche in fosfato (p.e. 10-52-10, 0-52-34) per stimolare il successivo accestimento del cormo. Durante la coltura delle varietà a grandi fiori impiegare un concime con un rapporto N:P2O5:K2O tipo 1:0,4:2 o simile, fino a quando la pianta non ha raggiunto una dimensione sufficiente, poi passare gradualmente a uno con un rapporto tipo 1:3:6 per stimolare la fioritura. Nelle coltivazioni invernali utilizzare il rapporto 1:0,4:2 per un periodo più prolungato, a causa della minore efficienza dell'azoto nei periodi di ridotta luminosità. Se la vegetazione tende a rallentare o le nuove foglie hanno un colore uniformemente giallastro intervenire con nitrato di calcio. Il contenuto di calcio e magnesio nella soluzione concimante deve essere di 100-120 mg/l di Ca e di 18-20 di Mg. Nella coltivazione dei 'mini' o del 'SuperSerie Compact' anticipare il passaggio al rapporto più ricco in potassio per tenere la chioma più compatta e favorire una fioritura più precoce. Le quantità di concime da apportare variano a seconda della serie varietale, del clima, della dimensione della pianta, della concimazione di base e della qualità dell'acqua; devono essere regolate in modo da mantenere nel substrato, come tendenza, un determinato livello di conducibilità, risultante dagli effetti della concimazione e del tipo di acqua; per le varietà della serie 'Concerto', 'Sierra', 'Miracle', mantenere, nel periodo di coltura successivo alla spaziatura, un livello di conducibilità (E.C.) del terriccio pari a 1-1,5 mS se l'acqua di irrigazione é di buona qualità. Le varietà della serie 'Halios', 'Chrystal' e 'Ministar' richiedono, dopo la spaziatura e per 4-6 settimane, un periodo di ridotte concimazioni (E.C. = 0,5-0,7 mS); poi la E.C. va riportata a 1-1,5 mS intensificando gli apporti ed utilizzando un equilibrio progressivamente più ricco in potassio; in tal modo si ottiene una fioritura più precoce e una chioma più compatta. Se l'acqua di irrigazione é dolce utilizzare concimi che consentano un apporto adeguato e contemporaneo di calcio e magnesio. La quantità e l'equilibrio della concimazione contribuiscono a regolare la taglia finale della pianta e la precocità di fioritura, assieme alla irrigazione, all'ombra e alla temperatura, per cui non può costituire il sistema esclusivo di controllo della crescita però l'eccesso di azoto stimola la vegetazione, ritarda la fioritura e rende la pianta sensibile agli attacchi dei patogeni. Il dosaggio e l'equilibrio della fertirrigazione devono essere proporzionati alla qualità dell'acqua; p.e. si deve tenere conto della presenza di nitrati derivanti dall'inquinamento delle falde oppure di nitrato o di fosfato dovuti all'aggiunta di acido per l'abbattimento della durezza. Il dosaggio sarà anche proporzionato in base al sistema di irrigazione e alla frequenza di apporto: - nella irrigazione a flusso-riflusso o per subirrigazione la concentrazione varierà da 1 a 2 gr./l ad ogni bagnatura - nella irrigazione a spaghetto il dosaggio varierà da 1 a 2 gr./l mentre la frequenza sarà settimanale sulle piante ancora giovani e con clima mite per arrivare a 2-4 concimazioni alla settimana sulle piante in piena crescita. L'apporto settimanale viene aumentato nelle colture con acque che limitano l'assorbimento degli elementi nutritivi come quelle dure o contenenti cloruro di sodio, nelle colture in vaso di terracotta, quando il drenaggio é abbondante (20-30% della dose irrigua), sulle piante molto accestite, con clima luminoso, caldo e poco umido. Il controllo regolare della conducibilità é un supporto utile per decidere la gestione della fertirrigazione ma non può sostituire una attenta 'lettura' del comportamento della pianta, infatti fornisce una misurazione della quantità di sali presenti nel terriccio, ma non discrimina fra quelli che sostengono l'alimentazione della pianta e quelli residuali derivanti dall'acqua o dalla interazione di questi con quelli dei concimi. Se la pianta dovesse manifestare una crescita eccessiva, con le giovani foglie che crescono sopra la chioma, intervenire con solfato di potassio o fosfato monopotassico per calmare la vigoria vegetativa. In genere il ciclamino manifesta lentamente le carenze o gli eccessi nutrizionali tranne quella di azoto che causa un rallentamento della crescita e l'impallidimento delle foglie nuove. L'eccesso di acqua causa la clorosi del fogliame che può essere corretta con irrigazioni di soluzioni di chelato di ferro. Durante i periodi di clima caldo e umido o con l'impiego di acque contenenti cloruro di sodio o con fertirrigazioni troppo ricche di fosfato e di potassio, le piante di ciclamino possono manifestare la carenza di calcio sotto forma di necrosi marginale delle foglie in distensione e distorsioni dei peduncoli fiorali. Sono soprattutto sensibili a tale problema le varietà tetraploidi come i frangiati, il rosso 'Vuurbaak' ed, in misura ridotta, 'F1 Halios' scarlatto vivo. In prevenzione é bene intervenire con irrorazioni fogliari con cloruro di calcio o chelati di calcio (Stopit, Calcidor, Nutrical) a 0,15%. |