Ambiente di coltivazione Chiudi


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La coltivazione viene effettuata sotto climi diversi e sotto strutture che variano da semplici ombrari a serre di elevata tecnologia, di conseguenza la tecnica colturale deve esservi adattata. In generale é preferibile mantenere una copertura che eviti gli eccessi idrici dovuti alle piogge e la prolungata bagnatura della chioma a causa della rugiada. L'ambiente deve essere ben ventilato per ridurre gli eccessi di temperatura e di umidità relativa. La temperatura durante i mesi estivi é poco controllabile se non con l'ombreggio e la ventilazione; bisognerebbe evitare temperature diurne superiori a 30°C e notturne maggiori di 20°C. Però il ciclamino si adatta bene anche alla coltivazione in clima mediterraneo caldo se viene instaurato un corretto equilibrio fra temperatura, luminosità, irrigazione e concimazione, in modo da ottenere una crescita costante e regolare. Nella coltura estiva, in clima continentale, una abbondante ventilazione notturna favorisce il raffreddamento delle piante e contrasta il ritardo di fioritura dovuto agli eccessi termici. Per la produzione di vasi fioriti a gennaio-febbraio, sotto clima continentale, le piante vanno mantenute a 17-19°C per favorire una crescita regolare e senza arresti di vegetazione che inducono una fioritura anticipata; ad inizio fioritura scendere a 13-15°C per migliorare la qualità dei fiori. I ciclamini ad impollinazione aperta (O.P.) come 'Chrystal' hanno una crescita meno sensibile alla differenza tra la temperatura del giorno e della notte (DIF) rispetto alle varietà F1. Nei climi dove un forte DIF positivo é naturale, come in quelli mediterranei durante i mesi invernali, le varietà O.P. mantengono una chioma più compatta e solida anche in fioritura a gennaio-febbraio. Invece nelle stesse condizioni climatiche le varietà F1 tendono ad 'aprirsi' al momento della fioritura a causa dell'allungamento dei piccioli che, però, può essere regolato, fino a quando i boccioli sono ancora sotto le foglie, con irrorazioni di Alar a 0,25-0,30%.

Nelle colture sotto serra in autunno favorire il riasciugamento notturno dell'ambiente di coltivazione, per ridurre gli attacchi di muffa grigia, utilizzando impianti di riscaldamento ad aria calda e mantenendo in movimento l'aria con 'Fan-jet' e ventilatori posizionati orizzontalmente oppure dando la prevalenza all'intervento dei tubi aerei e facendo aprire le finestre periodicamente per scaricare l'umidità. Per ottenere piante compatte, resistenti e fiorifere, bisogna esporle ad un corretto livello di luminosità intervenendo con l'ombreggio in modo da mantenere, a seconda dello stadio di crescita, l'intensità luminosa a 35-55.000 lux; nelle zone a clima continentale é sufficiente una rete ombreggiante del 50%, in quelle a clima mediterraneo la rete al 50% verrà rinforzata con un ombreggiamento dal 30 al 70% nei momenti di massima insolazione del periodo estivo. Un aumento della luminosità é indicato dal momento in cui le piante sono pronte alla fioritura per stimolare l'allungamento dei fiori. Nel calcolo della percentuale d'ombreggio o nello scegliere il posizionamento delle varietà si deve tenere conto anche delle loro esigenze specifiche; i colori meno vigorosi e più compatti di ogni serie varietale vanno collocati nelle zone più fresche e ombreggiate della serra e i colori più vigorosi in quelle più ventilate e luminose in modo da ottenere una maggiore uniformità di taglia. Una coltivazione più luminosa stimola lo sviluppo di una chioma più compatta, più accestita e una fioritura più precoce e più abbondante e rende la pianta più resistente e duratura. Le reti di ombreggio devono essere installate piuttosto alte in modo da facilitare la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce del mattino e della sera. L'impiego di teli ombreggianti esterni alluminizzati consente di ridurre di qualche grado l'aumento di temperatura della serra nelle ore più calde della giornata.

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